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Cacciate Gianni Sperti

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Guai seri per l’opinionista di Uomini e Donne

Per Gianni Sperti, lo storico opinionista di Uomini e Donne, di sicuro questo non è un bel periodo.

Infatti, rischia di perdere il “posto” da opinionista di Uomini e Donne, che ricopre fin dal 2003.

Ciò che ha causato problemi a Gianni Sperti, sono i suoi ultimi interventi contro Isabella Ricci, la corteggiatrice del trono over.

Tutto ciò, hanno portato diversi fan del programma di Uomini e Donne, a fare delle richieste molto particolari sul noto opinionista.

L’ex marito di Paola Barale si è dunque visto al centro di forti polemiche sui social.

“Cacciatelo via”

Il popolare opinionista sembra aver preso di mira la corteggiatrice Isabella Ricci, passando dall’elogiarla per la sua eleganza e la sua dialettica al criticarla per ogni cosa.

La dama si è peraltro spesso lamentata di lui, accusandolo di criticarla per partito preso senza darle modo di spiegare il proprio punto di vista.

Il cambiamento repentino di Gianni Sperti ha dunque insospettito alcuni telespettatori di Canale 5, che sostengono come l’opinionista abbia solo scelto un bersaglio a cui mirare per avere maggiore visibilità in puntata.

Gianni Sperti, non ci sta, e fa sapere di non voler abbandonare il programma, nonostante tutte le critiche da parte dei follower del programma tv.

In risposta a tali accuse, lo stesso Gianni ha recentemente pubblicato un post su Instagram dove ha precisato: “Nessuno può tapparmi la bocca tranne me stesso”. Come si evolveranno ora gli scontri con Isabella?

Pericoloso per la salute

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Allerta alimentare: ritirato lotto di una nota marca di pandoro

Con l’imminente arrivo delle feste natalizie, la produzione di pandori e panettoni, è aumentata di molto, per soddisfare tutti i clienti, visto che questi due dolci, sono il simbolo della festività natalizia.

In questi ultimi giorni, il ministero della salute ha lanciato un allarme per quanto riguarda il pandoro, più precisamente di una marca in particolare.

Il ministero, ha deciso di effettuare un richiamo per un lotto di una nota marca, poiché all’interno degli ingredienti del pandoro, sono stati trovati numerosi elementi dannosi per la salute dell’uomo.

Attenzione se avete questo pandoro

Il rischio, è stato annunciato nel corso della seconda settimana di novembre, dopo che sono stati trovati dei prodotti alterati, che potrebbero causare gravi danni a chi li ingerisce.

Il marchio di cui stiamo parlando, è il pandoro Melegatti, per il quale il ministero della salute ha richiesto il ritiro immediato di alcuni lotti.

In particolar modo, all’interno dei pandori è stato trovato parte materiale plastico, e di buste, che come sappiamo, creano un danno enorme all’organismo, se ingeriti.

Per ora, la ditta Melegatti non ha rilasciato alcun commento in merito, ma non è escluso che nelle prossime ore, possa rilasciare qualche dichiarazione.

Il lotto in questione, è il lotto numero 210917, ed è stato distribuito in diversi supermercati italiani.

Tutto ciò, ha creato una sorta di allarme nei consumatori, ma c’è da dire che secondo alle dichiarazioni che ci hanno rilasciato, l’unico lotto incriminato sarebbe solo questo.

Il ministero, ha deciso di procedere al ritiro di questo lotto, sia in versione da 740 grammi, che in versione da 750 grammi.

Questi prodotti, non dovrebbero essere presenti in commercio, ma se ne avete uno in casa, non dovete assolutamente consumarlo.

La decisione per dicembre

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Nuova stretta del governo: “Ecco cosa accadrà a dicembre”

I numeri dei contagi, per ora restano sotto controllo, ma bisognerà comunque prestare la massima attenzione.

Nonostante le proteste, l’intenzione del governo è quella di spingere il più possibile la vaccinazione, e di non fare nessun passo indietro per quanto riguarda il Green Pass.

Anzi, negli ultimi giorni, si fa sempre più avanti, l’ipotesi di un modello austriaco, dove – in caso di zona gialla – a poter uscire di casa saranno solamente i vaccinati, a discapito di chi effettua il tampone.

Vediamo cosa accadrà nell’immediato futuro.

La decisione

Il governo, sembra aver preso una decisione forte in merito:

infatti, a partire dal primo dicembre, farà partire la somministrazione della dose booster anche a 40 enni e 50 enni, oltre che ad over 60, medici, personale sanitario, ospiti, lavoratori delle RSA e soggetti fragili.

inizialmente, non saranno incluse altre categorie, ma solamente quelle elencate qui in alto.

Al momento, nel nostro bel paese, sono allo studio nuove norme anti Covid-19, come confermato anche da Palazzo Chigi.

Sembra infatti, che l’Italia prenda spunto dal modello austriaco, per arginare quasi completamente i contagi da Covid-19, e sconfiggere finalmente questo devastante virus.

Infatti, il modello austriaco sta dando i suoi frutti, e la prima nazione a seguire i suoi passi, potrebbe essere proprio l’Italia.

Un’altra idea attualmente al vaglio, è quella di concedere il Green Pass solo a chi possiede un tampone molecolare negativo, e non come accade ora, anche a chi ha un tampone antigienico negativo.

Il governo, in ogni caso, rimanderà tutto a fine dicembre 2021, quando avrà maggiori dati dai monitoraggi, e potrà farsi un’idea su come agire.

 

Camilla: la decisione dell’ASL

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La decisione ufficiale dell’ASL su Camilla, la ragazza deceduta dopo il vaccino

Il vaccino, sta aiutando molto ad arginare la pandemia da Covid-19, anche se, purtroppo ci sono state alcune vittime.

Una di queste, è stata Camilla Canepa, deceduta a soli 18 anni, in seguito ad una dose di vaccino anti covid-19.

Sul caso della ragazza genovese di Sestri Levante, morta il 10 giugno scorso dopo aver ricevuto il vaccino Astrazeneca.

Ora, la notizia che la Procura di Genova ha chiesto un approfondimento sul comportamento dei sanitari che avevano dimesso Camilla Canepa all’ospedale di Lavagna.

La procura di Genova

La procura di Genova, ha chiesto un approfondimento sul comportamento dei sanitari (che hanno dimesso dal pronto soccorso la ragazza, senza effettuare maggiori approfondimenti) in merito alla prematura scomparsa di Camilla.

L’ospedale, ha commentato così la decisione della procura di Genova:

Aspettiamo con fiducia il lavoro della procura e il risultato degli accertamenti compiuti in pronto soccorso

Camilla, è morta il 10 giugno per trombosi cerebrale, causata dal vaccino anti-Covid Astrazeneca.

I malesseri della giovane, dopo il primo ricovero, non erano stati ascoltati dai sanitari, tanto che è stata ricoverata una seconda volta, al San Martino di Genova, dove le sue condizioni sono precipitate improvvisamente.

Dagli ultimi riscontri, è emerso che Camilla Canepa, di 18 anni, non aveva nessuna patologia pregressa e non aveva preso nessun farmaco.

A riferirlo è il medico legale Luca Tajana e l’ematologo Franco Piovella, nella relazione consegnata alla Procura.

Gli esperti, hanno concluso che:

“è ragionevolmente da riferirsi a un effetto avverso da somministrazione del vaccino anti Covid“.

Quindi, è stato recentemente confermato, che a causare la morte della ragazza, è stato il vaccino anti covid-19.

Gli investigatori pernsano che, dopo il primo ricovero, focalizzando l’attenzione su una possibile correlazione con il vaccino AstraZeneca, i sanitari avrebbero dovuto eseguire una Tac con contrasto, procedura che non è stata eseguita nonostante fosse prevista dalle direttive Aifa.

Al momento, c’è un’inchiesta per omicidio colposo, ancora a carico di ignoti

Ecco cosa è successo a Ylenia

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Al Bano: “Ecco come è morta mia figlia Ylenia”

Al Bano Carrisi ha da poco scritto il suo primo libro autobiografico, dove oltre a raccontare tutta la sua vita, ha anche affrontato il discorso di sua figlia Ylenia, scomparsa ormai dal 1993.

In quelle pagine, ha raccontato del capitolo più doloroso della sua vita: la scomparsa della primogenita Ylenia Carrisi, figlia avuta dalla sua prima moglie, Romina Power e scomparsa il 31 dicembre del 1993 mentre si trovava negli Stati Uniti.

A nulla sono serviti gli appelli dei genitori, di Ylenia da quel maledetto 31 dicembre 1993 non si è saputo più niente.

Per la prima volta dopo 24 anni, Al Bano ha preso una posizione netta, raccontando nel libro ciò che – secondo lui – è accaduto a Ylenia.

Ecco come è scomparsa Ylenia

Le parole di Al Bano, sono quelle di un padre che non si da pace per la scomparsa di sua figlia, e che dopo 24 anni, con una certa lucidità, sembra aver capito cosa sia successo.

Al Bano, ha raccontato di come ha scritto la parte riguardante Ylenia:

Ho bevuto fino a stordirmi prima di aggiungere alla mia autobiografia la parte sulla scomparsa di mia figlia Ylenia. Poi ho chiamato il giornalista che ha collaborato con me alla stesura del libro, e ho dettato. Non ho neppure voluto rileggerlo“.

Secondo il cantante di Cellino San Marco, Ylenia si sarebbe gettata nel Mississippi sotto effetto di sostanze stupefacenti.

A lui sono ignote le cause di tale estremo gesto ma è sicuro che siano state proprie le acque del fiume a portare via il corpo di sua figlia.

La sua ex moglie, invece, è del parere totalmente opposto.

Secondo lei, Ylenia è ancora viva, ed un giorno tornerà a casa da loro.

Dopo la scomparsa di sua mamma Jolanda, Al Bano ha scritto sui social:

“Sei in paradiso, riposati, tieni la mano al tuo uomo. A me restano ricordi e insegnamenti”